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PC All in One: cosa sono e quando convengono

26 Gennaio 2026
pc all in one

PC All in One: cos’è e come funziona

Un PC All in One è un computer desktop con componente centrale e monitor integrati in un’unica unità compatta. Questa configurazione riduce l’ingombro fisico sul piano di lavoro perché elimina la torre separata, i molti cavi e i dispositivi esterni che si trovano nei computer tradizionali. La maggior parte dei modelli All in One integra anche webcam, altoparlanti, microfoni e connettività avanzata nel profilo del display stesso, creando una soluzione completa per attività di produttività, studio, videocomunicazioni e intrattenimento.

Cosa significa All in one

Il termine All in One deriva dall’inglese e indica la caratteristica di “tutto in uno”: tutti i componenti principali di un PC: processore, memoria, scheda grafica, unità di archiviazione e display, sono integrati nello stesso blocco che comprende lo schermo. Questo design elimina molte parti esterne e riduce la complessità dell’installazione.

Componenti integrati nello schermo

In un All in One lo schermo ospita non solo il pannello di visualizzazione ma anche il processore, la memoria RAM, il disco SSD o HDD e spesso anche una scheda grafica integrata. Altri elementi inclusi possono essere webcam HD per videoconferenze, microfoni progettati per catturare audio chiaro, altoparlanti stereo integrati e moduli di comunicazione wireless come Wi-Fi e Bluetooth. Questo porta benefici di spazio senza rinunciare a prestazioni adeguate per la maggior parte degli usi quotidiani.

PC All in One vs desktop fisso: quale scegliere

La scelta tra un PC All in One e un desktop fisso tradizionale dipende dall’equilibrio tra spazio, prestazioni e possibilità di aggiornamento. Un desktop fisso con torre separata consente spesso livelli di personalizzazione più alti e opzioni di upgrade internamente, mentre un All in One privilegia l’estetica, la compattezza e la semplicità di configurazione. Le workstation desktop di fascia alta possono montare componenti di livello enthusiast per gaming o rendering, ma occupano più spazio e richiedono gestione dei cavi e periferiche esterne.

In ambienti dove lo spazio è limitato o si desidera un look pulito e moderno, un All in One può risultare più adatto senza rinunciare alle funzioni di un PC completo. Per usi altamente specializzati o dove è essenziale poter cambiare componenti come scheda grafica, alimentatore o raffreddamento, un desktop fisso resta una scelta con maggiore flessibilità.

Pro e contro di un PC All in One

Vantaggi principali (spazio, ordine, facilità)

I vantaggi di un PC All in One includono un ridotto ingombro fisico, un design elegante che si adatta a vari spazi di casa o ufficio e la facilità di installazione. Senza l’ingombro di una torre separata e molti cavi, questi PC offrono un ambiente di lavoro più ordinato. Il set up richiede spesso solo collegare alimentazione e periferiche, con un risparmio di tempo rispetto a configurazioni più complesse. Molti modelli includono funzionalità moderne come touchscreen, multimedialità completa e webcam integrata per videoconferenze.

La presenza di componenti integrati riduce anche la necessità di dispositivi esterni: tastiera e mouse wireless sono spesso inclusi, e la connettività come USB, HDMI o porte audio è direttamente accessibile dal corpo del computer.

Limiti principali (upgrade, riparazioni, prestazioni)

Un limite intrinseco dei PC All in One riguarda le possibilità di aggiornamento: la maggior parte dei modelli permette poco più della sostituzione della memoria RAM o del disco di archiviazione. A differenza di un desktop con torre ampliabile, aggiungere una scheda grafica potente o altri componenti interni può non essere possibile. Questo può limitare la longevità in termini di prestazioni pure quando cambiano i requisiti software nel tempo.

Le riparazioni interne richiedono spesso l’intervento di tecnici specializzati e, in caso di danneggiamento di componenti critici, potrebbe essere necessario sostituire interamente l’unità. Dal punto di vista delle prestazioni massime, anche se esistono All in One con CPU e GPU avanzate, un desktop fisso rimane in grado di offrire configurazioni più potenti per carichi intensivi.

A chi è adatto un PC All in One

Un PC All in One è adatto per chi cerca una soluzione desktop elegante e funzionale senza l’ingombro di un sistema tradizionale. In ambito domestico copre attività quotidiane come navigazione web, gestione email, streaming video, uso di suite per ufficio e videocomunicazioni con webcam integrata. In contesti educativi o di didattica digitale, la configurazione semplificata e lo spazio ridotto facilitano l’uso in aula o a casa. Per smart working e attività d’ufficio leggero permette di gestire documenti, videoconferenze e applicazioni gestionali senza necessità di configurazioni complesse. Anche in piccoli negozi o reception dove si desidera un aspetto professionale e ordinato, gli All in One trovano impiego efficace.

All in One: migliori brand Windows e alternativa Apple (iMac)

I PC All in One Windows coprono un ventaglio ampio: prodotti domestici orientati a design e semplicità, linee business con maggiore attenzione a sicurezza e gestione IT, modelli pensati per reception e postazioni al pubblico, soluzioni con display grande per produttività visiva. La scelta del marchio conta meno della linea di prodotto, perché ogni brand separa in modo netto gamma consumer e gamma professionale.

Lenovo: IdeaCentre per casa e ufficio, ThinkCentre per aziende

Lenovo presidia bene sia l’uso domestico sia quello professionale. La famiglia IdeaCentre All in One punta su schermi tra 23 e 27 pollici, profili sottili, audio integrato e configurazioni adatte a produttività, studio e intrattenimento. La serie ThinkCentre All in One, invece, è orientata a uffici e reparti IT: qui contano affidabilità, facilità di manutenzione, opzioni di montaggio, compatibilità con docking e periferiche, oltre a funzioni per la sicurezza come moduli TPM, avvio protetto, gestione delle policy e varianti con webcam più adatte alle riunioni.

HP: Pavilion ed Envy per uso quotidiano, ProOne ed EliteOne per ambienti professionali

HP propone All in One consumer con impostazione semplice e curata, spesso con pannelli luminosi, cornici sottili e componenti bilanciati per chi lavora con browser, suite Office, strumenti di fatturazione o gestione mail. Nelle linee business come ProOne ed EliteOne l’approccio cambia: maggiore attenzione a sicurezza, privacy fisica della webcam, accessori certificati, affidabilità nel tempo e possibilità di sostituire più facilmente alcune parti. In contesti come reception e sportelli, queste serie risultano comode per ordine della postazione e gestione centralizzata.

Dell: Inspiron per consumo domestico, OptiPlex All in One per postazioni aziendali

Dell separa in modo chiaro le due esigenze. Inspiron All in One è più vicino al mondo casa e studio, con configurazioni che puntano su display ampi e buona reattività per attività generiche. OptiPlex All in One è progettato per uffici e infrastrutture aziendali, con priorità su stabilità, componentistica pensata per cicli lunghi, sicurezza, compatibilità con ambienti gestiti e opzioni che agevolano la standardizzazione dei parchi macchine.

ASUS e Acer: linee versatili per chi cerca rapporto dotazione e prezzo

ASUS presidia l’area consumer con famiglie come Vivo AiO e, in alcuni segmenti, soluzioni più curate sul fronte display e design. Acer offre spesso All in One in cui il valore è dato da configurazioni pratiche, adatte a chi desidera uno schermo grande con costi controllati, senza richieste particolari in termini di potenza grafica. In queste linee conviene controllare con attenzione pannello, luminosità e dotazione di porte, perché la stessa serie può cambiare molto in base al taglio scelto.

MSI e Microsoft: segmenti specifici per creatività e interazione

MSI propone All in One orientati a contesti d’uso specifici, spesso con configurazioni mirate e design più tecnico. Microsoft, con la famiglia Surface di tipo desktop integrato, si colloca su un segmento particolare legato a display di alto livello e interazione, interessante per chi lavora su contenuti visivi e vuole un’esperienza integrata tra hardware e software Windows.

Apple iMac: All in One con macOS e integrazione Apple

iMac è la proposta All in One di Apple con macOS, basata su architettura Apple Silicon. L’impostazione privilegia qualità del display, silenziosità, coerenza dell’esperienza utente e integrazione con i servizi Apple. Chi usa già iPhone o iPad apprezza continuità tra dispositivi, gestione delle chiamate, sincronizzazione, condivisione file e autenticazione. L’iMac si inserisce bene in contesti di produttività, creazione di contenuti e lavoro d’ufficio, con un’interfaccia lineare e un ecosistema applicativo stabile.

Windows All in One vs iMac: criteri pratici di scelta

Windows offre ampia compatibilità software e una scelta estesa di modelli, prezzi e configurazioni, utile quando servono applicativi specifici, periferiche particolari o standardizzazione IT. iMac è indicato quando si desidera un ambiente macOS integrato, con attenzione a display, coerenza operativa e continuità con dispositivi Apple. La scelta finale si gioca su applicazioni da usare ogni giorno, budget, necessità di gestione aziendale, disponibilità di assistenza locale e preferenze sull’ecosistema.

Come scegliere un PC All in One

Schermo (pollici, risoluzione, touch sì/no)

La dimensione dello schermo incide su comfort visivo e spazio occupato. I modelli più diffusi partono da 21,5 pollici e arrivano oltre i 27 pollici. In ambienti domestici o uffici piccoli, un display tra 23 e 24 pollici mantiene un buon equilibrio tra leggibilità e ingombro. La risoluzione Full HD copre la maggior parte degli utilizzi quotidiani, mentre il 4K offre maggiore definizione per grafica, video e applicazioni che richiedono precisione visiva.

Il touchscreen è utile in contesti interattivi come reception, punti vendita o uso familiare, ma non è indispensabile per attività di ufficio. La scelta dipende dal tipo di interazione prevista con il computer e dalla postura abituale davanti allo schermo.

Prestazioni (CPU, RAM, SSD)

Il processore determina la velocità di esecuzione delle applicazioni. Per navigazione, email e videoscrittura sono sufficienti CPU di fascia media. Per software gestionali, multitasking e applicazioni professionali leggere servono processori più recenti con più core. La memoria RAM influisce sulla fluidità: 8 GB rappresentano una base adeguata, mentre 16 GB migliorano la stabilità in caso di più programmi aperti contemporaneamente.

L’unità di archiviazione deve essere un SSD per garantire avvio rapido del sistema operativo e caricamento veloce dei programmi. Le soluzioni con solo disco meccanico risultano meno reattive. La capacità dipende dalla quantità di file gestiti, ma 512 GB permettono di coprire la maggior parte degli scenari d’uso.

Grafica (integrata vs dedicata)

La grafica integrata supporta senza difficoltà attività come navigazione web, streaming, applicazioni d’ufficio e grafica di base. Una scheda grafica dedicata risulta utile per editing fotografico avanzato, montaggio video o modellazione leggera. Nei PC All in One la GPU dedicata è presente solo in modelli specifici, spesso di fascia medio alta.

Porte e connettività (USB, HDMI, Wi-Fi, BT, webcam)

Le porte disponibili determinano la possibilità di collegare periferiche esterne come stampanti, hard disk, monitor aggiuntivi o scanner. La presenza di USB di ultima generazione migliora la velocità di trasferimento dati. L’uscita HDMI consente di usare un secondo schermo per lavoro o presentazioni. La connettività wireless con Wi-Fi e Bluetooth integrati permette l’uso di dispositivi senza fili e una rete stabile.

Webcam e microfoni integrati sono utili per videoconferenze e assistenza remota. La qualità di questi componenti varia in base alla fascia del prodotto e incide sulla resa nelle comunicazioni professionali.

Fasce di prezzo e cosa aspettarsi

Nei PC All in One il prezzo si decide su pannello, piattaforma hardware e dotazione. A parità di diagonale, cambia molto tra un 24 pollici Full HD base e un 24 o 27 pollici con pannello superiore, più porte e componenti pensati per lavoro continuativo. I range sotto sono quelli che si incontrano più spesso sul mercato italiano per modelli nuovi, con variabilità legata a offerte e configurazioni.

Entry level: 400–650 €

Schermo 23,8 o 24 pollici Full HD, pannello orientato a uso ufficio, luminosità e resa colore nella media. CPU tipiche: Intel Core i3 di generazione recente o equivalenti AMD Ryzen 3. RAM quasi sempre 8 GB, meglio se espandibile. SSD 256 GB o 512 GB, con prestazioni sufficienti per sistema operativo e applicazioni comuni. Webcam spesso 720p o 1080p base, audio integrato essenziale. Porte: qualche USB-A, almeno una USB 3.x, spesso HDMI out o in alcune configurazioni, Wi-Fi AC o Wi-Fi 6 nei modelli più recenti. Target: uso domestico, studio leggero, postazione di servizio, front desk con software semplice.

Fascia media: 650–1.050 €

Schermo 23,8 o 27 pollici, Full HD con pannelli migliori oppure QHD su alcune linee, con antiriflesso più credibile sui modelli business. CPU tipiche: Intel Core i5 o AMD Ryzen 5, con capacità di reggere multitasking e applicazioni da ufficio senza cali. RAM consigliata 16 GB, spesso DDR4 o DDR5, in diversi modelli aggiornabile. SSD 512 GB come taglio tipico, 1 TB presente su varianti dedicate a ufficio e produttività. Webcam più curata, spesso 5 MP sui modelli più recenti, microfoni migliori per videochiamate. Porte più complete: più USB-A, almeno una USB-C su molte configurazioni, HDMI per secondo schermo, Ethernet presente con maggiore frequenza, Wi-Fi 6 e Bluetooth recente. Target: smart working, ufficio, gestionali, CRM, contabilità, browser intenso, videocall frequenti.

Fascia alta: 1.050–2.000 € e oltre

Schermo come elemento centrale: 27 pollici con maggiore definizione oppure pannelli ad alta risoluzione e migliore resa cromatica; su Apple iMac 24 la risoluzione arriva a 4,5K, con piattaforma Apple Silicon. CPU tipiche nel mondo Windows: Intel Core i7 o AMD Ryzen 7, talvolta con opzioni grafiche superiori rispetto alla media degli All in One; nel mondo Apple: chip serie M con ottimizzazione hardware software. RAM più spesso 16 GB o superiore, SSD 1 TB frequente nelle configurazioni orientate a lavoro. Dotazioni più ricche: USB-C e, su alcune linee, Thunderbolt, audio più credibile per call e multimedia, webcam e microfoni più adatti a uso professionale. Target: produttività intensa su molte ore, lavoro visivo, postazioni executive, ambienti dove schermo e qualità costruttiva incidono ogni giorno.

Scelta consapevole del PC All in One

La scelta di un PC All in One richiede valutazione del contesto d’uso, dello spazio disponibile e delle prestazioni necessarie. Un modello compatto migliora l’ordine sulla scrivania e semplifica l’installazione. Le limitazioni di aggiornamento rendono utile pianificare fin dall’inizio una configurazione adeguata alle esigenze future. In ambienti domestici, scolastici e lavorativi leggeri rappresenta una soluzione equilibrata tra praticità e funzionalità.

Domande frequenti

Un PC All in One può sostituire un desktop fisso tradizionale?

Sì, se l’uso reale è produttività, navigazione, gestione documenti, email, videoconferenze, applicativi gestionali e lavoro da ufficio in generale. Un All in One copre queste attività con ordine e ingombro ridotto, spesso con schermo migliore di quello di molti portatili. Un desktop con torre resta più indicato quando servono upgrade frequenti, schede grafiche di fascia alta, storage multiplo, espansioni particolari o prestazioni sostenute su carichi pesanti come rendering, montaggio video avanzato e simulazioni.

Il PC All in One va bene per smart working e lavoro d’ufficio?

Sì, perché unisce schermo ampio, webcam e microfoni integrati e una postazione pulita. Per lavorare bene conviene puntare su 16 GB di RAM e SSD capiente, soprattutto se si usano strumenti in cloud, CRM, gestionali e molte schede del browser. Se fai videocall quotidiane, controlla qualità della webcam e presenza di microfoni decenti, perché cambia la resa più della differenza tra due CPU simili.

Quali componenti si possono aggiornare in un PC All in One?

Dipende dal modello, ma nella maggior parte dei casi gli aggiornamenti realistici riguardano RAM e archiviazione. Alcuni All in One permettono accesso semplice a uno slot RAM e a un SSD, altri richiedono intervento tecnico. Processore e scheda grafica di solito non sono sostituibili perché integrati o vincolati al design interno. Prima dell’acquisto conviene verificare se la RAM è saldata o espandibile e se l’SSD è sostituibile, perché questo incide sulla durata utile della macchina.

Un PC All in One è adatto al gaming?

Per giochi leggeri o competitivi poco pesanti può andare bene anche con grafica integrata moderna, soprattutto a risoluzione Full HD e con impostazioni moderate. Per titoli AAA recenti o per giocare in modo stabile ad alta qualità serve un modello con GPU dedicata, che nel mondo All in One è meno comune e spesso costa di più. Se l’obiettivo principale è il gaming, un desktop con torre o un notebook gaming rimane una scelta più efficace per prestazioni e possibilità di aggiornamento.

Un PC All in One consuma meno di un PC fisso con torre?

In genere sì, perché molti All in One usano componenti ottimizzati per efficienza e alimentatori più contenuti. Il confronto corretto va fatto a parità di prestazioni: un desktop con CPU e GPU più potenti può consumare di più, soprattutto sotto carico. Per uso da ufficio e casa, il consumo tipico di un All in One resta spesso più vicino a quello di un portatile “da scrivania” che a una torre orientata alle massime prestazioni.

Meglio un PC All in One o un notebook?

Dipende da come lavori. L’All in One è più comodo se stai quasi sempre nella stessa postazione: schermo grande, postura migliore, meno compromessi su ergonomia e ordine. Il notebook è la scelta giusta quando la mobilità è reale e frequente. Se usi il portatile quasi sempre sulla scrivania, spesso un All in One offre più comfort a parità di budget, soprattutto per qualità del display e gestione della postazione.

Che dimensione di schermo conviene scegliere per un PC All in One?

23,8 o 24 pollici è il formato più equilibrato per molte scrivanie: buona leggibilità e ingombro gestibile. 27 pollici è più adatto se lavori con più finestre affiancate, fogli di calcolo, dashboard, grafica o se stai più lontano dallo schermo. Oltre la diagonale, conta la risoluzione: Full HD va bene sui 24 pollici, mentre su 27 pollici può risultare meno definito a distanza ravvicinata, quindi conviene valutare QHD o soluzioni di qualità superiore.

Il touchscreen è utile su un PC All in One?

È utile quando l’interazione diretta è parte del lavoro: reception, punti vendita, consultazione rapida, ambienti dove più persone usano la postazione o dove il PC è anche un display operativo. Per uso ufficio classico non è indispensabile, perché mouse e tastiera restano più efficienti su attività ripetitive. Se scegli il touch, verifica stabilità della base e angolazione dello schermo, perché l’esperienza dipende molto dall’ergonomia.

Quanto dura mediamente un PC All in One?

La durata dipende dalla configurazione iniziale e dall’uso. Per attività comuni, un modello con CPU recente, 16 GB di RAM e SSD capiente resta adeguato per diversi anni. Se si parte con 8 GB di RAM e storage ridotto, la macchina può diventare stretta prima, soprattutto con software aggiornati e browser sempre più pesanti. Anche la qualità del display e dei componenti integrati come webcam e Wi-Fi incide, perché sono elementi che non si migliorano facilmente nel tempo.

Posso collegare due monitor a un PC All in One?

Dipende dalle uscite video presenti e dalla grafica integrata. Molti All in One supportano almeno un monitor esterno via HDMI o USB-C, alcuni gestiscono due schermi esterni. Prima dell’acquisto conviene verificare porte disponibili e specifiche di supporto ai display esterni, soprattutto se lavori con finestre affiancate o fogli complessi.